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Giochi e scommesse, prosegue l’ascesa di successo per il libro di Mattei, Riccardi e Sacchetti

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ROMA – Prosegue l’ascesa per il successo del libro sul tema “Giochi e scommesse”, di cui sono autori: il dottore commercialista Lamberto Mattei unitamente a Stefano Riccardi e Lorenzo Sacchetti. Si tratta di una raccolta di nozioni, approfondimenti normativi su un tema particolarmente delicato e complesso su cui regnava troppa confusione. Si può parlare al passato perchè proprio con questo libro, si chiariscono molte criticità alle quali i professionisti fanno corrispondere adeguate proposte solutive. Molte le risposte che devono arrivare da una riforma legislativa settoriale, e l’opera è stata acquisita anche dal Ministero dell’economia e delle finanze, per una consultazione programmatica.

“Siamo soddisfatti – spiega il dottor Mattei – che il nostro lavoro venga così apprezzato, il libro è frutto di tanto impegno e ricerca e costituisce un punto di riferimento attualizzato nel settore dei Giochi e delle scommesse, ieri alla trasmissione su Teleroma due abbiamo trattato questo tema che è di grande e scottante interesse sociale e con risvolti economico finanziari, occupazionali, rilevanti”.

Di seguito la trasmissione integrale condotta dal giornalista Fabrizio Mastrorosato:

 

 

Lamberto Mattei nominato revisore unico del Cral CittĂ  giudiziaria di Roma

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Roma – Il dottore commercialista Lamberto Mattei è stato nominato Revisore Unico del CRAL CittĂ  Giudiziaria di Roma. Una importante organizzazione che agisce con concretezza sin dal 2014, data della sua costituzione. “Ringrazio il presidente ed il direttivo per la fiducia riposta nella mia persona – ha affermato Mattei – garantirò il massimo impegno professionale per il Cral, in piena consapevolezza del ruolo che riveste la CittĂ  Giudiziaria capitolina”.

Presidente è Franco Filoni, vice presidente Silvia Aceto, Segretario Anna Rita Benevento, Rolando Mangoni, Raffaele Cascino, Sonia Angeloni, Giuseppe Parise.

LA STORIA DEL CRAL – Il Cral venne istituito nel 2014 per iniziativa dell’attuale presidente,  quasi per sfida e sulla scia di esigenze avanzate dagli appartenenti alla Cittadella di ottenere nella sede lavorativa servizi ottimali ed esternamente momenti d’incontro. In poco tempo si costituisce un direttivo formato anche da altri  autorevoli magistrati.
Sin dall’inizio lo scopo del CRAL è stato quello di promuovere ed attuare tra gli associati, nell’ ambito delle proprie disponibilitĂ  finanziarie, attivitĂ  concernenti l’espansione del tempo libero con facoltĂ  di assumere, per conto e nell’ interesse degli associati medesimi, iniziative per scopi e finalitĂ  istituzionali che comunque non hanno comportato finalitĂ  di lucro.
Le prime iniziative di opportunitĂ  di incontri culturali , sportivi e ludici e l’organizzazione di viaggi di gruppo, mettono le basi di attivitĂ  improntate alla solidarietĂ  e al pluralismo, si pensa di mettere a disposizione degli associati diversificazione di servizi, nascono le collaborazioni nel tempo presso le sedi Cral con l’ Agenzia di viaggi Travelreview , il Patronato Epas, il CAF, il consulente medico legale Valentino Soranna e le societĂ  di assicurazione, si organizzano corsi di lingua Inglese e le attivitĂ  sportive organizzando tornei di calcetto e di tennis. Ogni convenzione è pensata per rendere disponibile all’associato diverse forme di promozione : assistenziale, culturale , formative, e di tutela della salute ed in questa ottica si stipulano convenzioni ed accordi mettendoli a disposizione dei propri associati.
Il Cral dalla Città Giudiziaria, in breve tempo,  ebbe a raggiungere tutti gli uffici giudiziari di Roma al fine di ampliare la rete di associati, dando la possibilità di accesso alle convenzioni e servizi anche a persone esterne sia per familiarità che per attinenza lavorativa.
Il Direttivo Cral a coronamento del lavoro svolto fino ad ora istituisce momenti di incontri ed aggregazione e principalmente calendarizza due eventi ormai diventati appuntamenti fissi: la Festa di Natale e la Festa d’ Estate, permettendo agli associati dei vari uffici di incontrarsi e di relazionarsi in un clima di serenitĂ  e familiaritĂ ..
Il CRAL offre un’opportunità a chiunque ne avverta l’esigenza di mettere in campo le proprie energie, infatti per il raggiungimento degli obbiettivi prefissati , si avvale, in modo determinante e prevalente, delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti che anzi, intende ampiamente stimolare.
Siamo convinti che con il sostegno di idee e di fattiva operositĂ  di tutti gli associati possiamo solo migliorare quanto da noi iniziato in questi ultimi cinque anni, offrendo iniziative sempre piĂą diversificate fino al raggiungimento di nuovi condivisibili obiettivi.

 

Artigianato a Roma, Lamberto Mattei: “urge attuazione di progetti di riscoperta e valorizzazione”

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ROMA 16 OTT 2023 – FaròArte ha proposto la modifica della Legge Regionale del Lazio n.3/2015 concernente la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo dell’Artigianato nel Lazio.

Il  Consorzio Cooperativo si è costituito  nel 2011 intorno ad un nucleo selezionato di Operatori dell’Eccellenza Artigiana – rappresentativo di oltre 30 Discipline Artistiche e Creative, dalla Pittura alla Scultura, dall’Oreficeria alla Ceramica, dal Mosaico all’Affresco, dal Design alla Fotografia, … –  e della Comunicazione Culturale, ha tra le finalità quella di sviluppare un Polo aperto, progressivo e partecipato di aggregazione e di avanguardia dei Maestri Artigiani e dei Nuovi Talenti per promuovere in chiave di Tradizione@Innovazione – contaminazione feconda a ciclo storico continuo – la piena valorizzazione del Saper Fare Artigiano, Artistico, Creativo ed Etno-Culturale.

 

 

 

Di seguito al link il testo originale con le proposte di modica, consultabile o scaricabile in PDF

Proposte-di-Modifica-L.R.-3_2015 Scaricabile eo consultabile

Arte e Sport su Istituzioni e cittadini, focus di Lamberto Mattei: aiuti all’artigianato e contratti sportivi

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ROMA – Un focus sulle opportunitĂ  nel settore dell’arte, seguito da aggiornamenti e confronti sulla riforma dello sport. Il dottore Lamberto Mattei (owner dello Studio Sarcc di Roma), torna protagonista ad “Istituzioni e cittadini”, trasmissione seguitissima sul canale 83 Teleroma due. Ieri in apertura l’Arch. Carlo D’Aloisio, che ha illustrato il progetto “Fare Arte” con tutte le sue potenzialitĂ .

A tal proposito il dott. Mattei è intervenuto con chiare proposte per dare spazio all’espressione artistica nel settore dell’artigianato creando una filiera di opportunitĂ  da rivolgere ai giovani per l’apertura di attivitĂ  settoriali. Poi Mattei è intervenuto nuovamente sul contest dello sport parlando del “contratto sportivo” e delle sue implicazioni.

Molti gli ospiti intervenuti, di seguito al link la trasmissione integrale:

 

Lo Sport entra nella costituzione italiana, Mattei: “fatto positivo, ma urge approfondire la riforma”

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ROMA 21 SETT. 2023 – Il 20 settembre 2023 è una data storica per lo Sport. Con la seconda e ultima deliberazione da parte della Camera dei deputati, è terminato l’iter legislativo per l’approvazione del disegno di legge costituzionale n. 715-B che inserisce lo sport in Costituzione.

La Camera ha approvato all’unanimità la modifica all’art. 33 della Costituzione introducendo il nuovo comma «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme».

“Si tratta – spiega il dottore commercialista Lamberto Mattei – di un fatto indubbiamente molto positivo, ma dobbiamo concentrarci sugli effetti e sui correttivi necessari alla riforma dello sport un tema che ci vede impegnati quotidianamente”-.

 

ComunitĂ  energetiche rinnovabili: il punto fra normativa e prassi

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Roma – Il fisco italiano e si è occupato piĂą volte di “ComunitĂ  energetiche rinnovabili”. Vale la pena, in vista delle novitĂ  che si annunciano in materia di detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico nella sessione di bilancio attualmente in corso in Parlamento , fare il punto della situazione.

L’attuale disciplina in materia di comunitĂ  energetiche – articolo 42-bis del Dl n. 162/2019, (convertito nella legge n. 8/2020) – si autoqualifica “transitoria”: dĂ  una prima provvisoria attuazione alla Direttiva 2001 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018 in materia di promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili: la “Energy Union Strategy” mira, infatti, alla decarbonizzazione del Continente entro il 2050.
La disciplina di legge è stata poi integrata dalla delibera Arera n. 318 del 4 agosto 2020 e dal decreto attuativo dell’allora ministero per lo Sviluppo economico 16 settembre 2020 (Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 285 del 16 novembre 2020)

Quanto agli aspetti fiscali il legislatore si è occupato delle Cer nell’ambito della disciplina del Superbonus: con la legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77 del decreto Rilancio (Dl n. 34/2020), infatti, ha inserito nell’articolo 119 due commi, il 16-bis e il 16-ter, ad esse dedicati.
Ma cosa sono le Cer?

La risoluzione n. 18/2021 le definisce “un soggetto giuridico che si basa sulla partecipazione aperta e volontaria, autonomo ed effettivamente controllato da azionisti o membri che sono situati nelle vicinanze degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, detenuti dalla comunità, la cui finalità principale è quella di fornire benefici ambientali, economici o sociali ai propri azionisti o membri o alle aree locali in cui opera, piuttosto che profitti finanziari”.

L’amministrazione finanziaria individua pertanto quale “finalità principale” delle Cer quella di fornire ai propri membri benefici anche economici e profitti finanziari, due aspetti “fiscalmente” sensibili di cui l’Agenzia si è già occupata.

Quanto ai “benefici economici” la Risoluzione n. 18/2021 è intervenuta nella materia delle detrazioni fiscali spettanti alle comunità. I riferimenti normativi sono:

  • l’articolo 16-bis, comma 1, lettera a) Tuir, che riconosce una detrazione fiscale – ripartita in 10 quote annuali di pari importo – del 50% per le spese sostenute per interventi relativi alla realizzazione (sia su singole unitĂ  immobiliari che su parti comuni di edifici condominiali) di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, compresi sistemi di accumulo, il tutto nel tetto massimo di spesa di 96 mila euro
  • l’articolo 119, comma 16-bis, secondo periodo del Dl n. 34/ 2020 (norma sul Superbonus), secondo cui la detrazione prevista dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del Tuir per gli impianti a fonte rinnovabile gestiti da soggetti che aderiscono alle Cer. si applica fino alla soglia di 200 kW e per un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96 mila euro.

La risoluzione n. 18/2021 opera il raccordo tra le due disposizioni e precisa che – proprio in forza del richiamo che ne fa l’articolo 119 – la detrazione dell’articolo 16-bis Tuir, ordinariamente a scomputo dell’Irpef, spetta anche per le spese sostenute dalle comunitĂ  energetiche “indipendentemente dalla natura giuridica” delle stesse: resta solo subordinata alla condizione che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dei componenti la comunitĂ , la cui attivitĂ  non costituisca svolgimento di attivitĂ  commerciale abituale.

Con riferimento al comma 16-ter dell’articolo 119 del Dl n. 34/2020, l’Agenzia chiarisce invece che l’installazione di impianti fotovoltaici fino a 200 kW da parte di comunitĂ  energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali rientra – oltrechĂ©, come detto, nelle agevolazioni dell’articolo 16-bis, lettera h) Tuir – anche tra gli interventi “trainati” ammessi al Superbonus ai sensi dell’articolo 119, comma 5 del Dl n. 34/2020. Tuttavia, anche per le Cer l’installazione degli impianti va eseguita congiuntamente ad uno degli interventi “trainanti” previsti dallo stesso articolo 119, secondo la disciplina comune.

Così pure per la detrazione prevista dall’articolo 119, comma 6 in caso di installazione, contestuale o successiva, dei sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici: essa spetta anche alle Comunità nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabilite per la generalità dei contribuenti.
Va ricordato che la legge di Bilancio 2023 (legge n. 197/2022), nel modificare il comma 16-ter dell’articolo 119 del Dl n. 34/2020, ha stabilito che “fermo restando quanto previsto dal comma 10-bis, per gli interventi ivi contemplati il presente comma si applica fino alla soglia di 200 kW con l’aliquota del 110% delle spese sostenute”: il che ha significato per le Cer, ricorrendone le condizioni, fruire del Superbonus alla originaria aliquota del 110% anche nel 2023.

Quanto alla seconda finalitĂ  delle comunitĂ  energetiche rinnovabili, i “profitti finanziari”, il primo periodo del comma 16-bis dell’articolo 119 del Dl n. 34/2020 prevede che l’esercizio di impianti fino a 200 kW da parte di comunitĂ  energetiche rinnovabili, purchĂ© costituite in forma di enti non commerciali, non costituisca svolgimento di “attivitĂ  commerciale abituale”.

L’Agenzia ricorda, infatti, che la disciplina prevede che componenti delle Cer possano essere “persone fisiche, condomìni, piccole e medie imprese, enti territoriali o autoritĂ  locali, comprese le amministrazioni comunali, all’unica condizione che – per le imprese private – la partecipazione alla comunitĂ  di energia rinnovabile non costituisca l’attivitĂ  commerciale e industriale principale”.
Coerentemente, al fine di incentivare la diffusione dell’iniziativa, il decreto Mise 16 settembre 2020 – in attuazione del comma 9 dello stesso articolo 42-bis – a talune condizioni prevede che il GSE riconosca alle Cer talune agevolazioni le quali possono dare luogo, come notato, a “profitti finanziari”. Si tratta:

  • di una tariffa incentivante in forma di tariffa premio per l’energia elettrica prodotta dagli impianti a fonti rinnovabili delle Cer
  • dei ristorni di taluni componenti tariffarie tecnicamente non applicabili all’energia condivisa, ossia istantaneamente autoconsumata
  • degli eventuali corrispettivi per l’energia non autoconsumata, ma venduta (l’energia prodotta e immessa in rete resta nella disponibilitĂ  della comunitĂ , ma con facoltĂ  di cessione allo stesso GSE nella forma del “ritiro dedicato”).

Secondo la risoluzione n. 18/2021, laddove si tratti di persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti e professioni:

  • la “tariffa premio” non assume rilevanza reddituale, in quanto finalizzata ad incentivare non la cessione, bensì l’autoconsumo istantaneo di energia così da ridurre l’immissione in rete di energia non autoconsumata
  • le componenti tariffarie restituite non sono anch’esse fiscalmente rilevanti, trattandosi di un “contributo aggiuntivo dovuto alle perdite di rete evitate”
  • il corrispettivo per la vendita dell’energia è invece fiscalmente rilevante, in quanto dĂ  luogo in capo alla comunitĂ  ad un reddito diverso derivante da attivitĂ  commerciale non svolta abitualmente, ex articolo 67, comma 1, lettera i) Tuir.

Quanto a quest’ultimo aspetto, la circolare n. 23/2022 ha ulteriormente precisato che – dal momento che il corrispettivo viene erogato con riferimento sia alla energia auto-consumata collettivamente, sia all’energia in eccedenza in quanto non oggetto di autoconsumo collettivo – laddove la Cer non produca reddito d’impresa, “la rilevanza fiscale del corrispettivo per la vendita di energia attiene necessariamente alla energia eccedente l’autoconsumo istantaneo”.

La medesima materia è trattata anche dalla risposta n. 37/2022: qui l’Agenzia si sofferma sulle Cer costituite da soggetti diversi dalle persone fisiche e sui relativi aspetti Iva. Così, dal punto di vista delle imposte dirette:

  • se la forma giuridica scelta sia quella dell’ente non commerciale valgono le regole della risoluzione n. 18/2021: solo il “corrispettivo per la vendita dell’energia” sarà da assoggettare ad Ires ex articolo 67, comma 1, lettera i) del Tuir
  • se, al contrario, la Cer sia costituita in forma di ente commerciale allora tutte le somme percepite (quindi: tariffa premio, ristori e corrispettivi di cessione) rappresentano componenti positivi del reddito di impresa e come tali concorrono alla determinazione della base imponibile Ires e alla relativa tassazione.

Quanto all’Iva l’Agenzia chiarisce che sia la tariffa premio che le componenti tariffarie restituite sono irrilevanti, in quanto contributi a fondo perduto esclusi dal campo di applicazione dell’imposta ex articolo 2, comma 2, n. 1 Dpr n. 633/1972.
Per i corrispettivi relativi all’energia ceduta, invece, occorre distinguere:

  • se le comunitĂ  energetiche sono costituite sotto forma di ente non commerciale, le somme corrisposte restano escluse dal campo di applicazione Iva nei limiti previsti dalla decommercializzazione stabilita dall’articolo 119, comma 16-bis, primo periodo del Dl n. 34/2020, ossia se si tratti di impianti di energia rinnovabile di potenza complessiva non superiore a 200 kW
  • diversamente, la cessione avverrebbe nell’ambito di un’attivitĂ  commerciale e i relativi corrispettivi assoggettati ad Iva, comportando per il referente della comunitĂ  l’adempimento di tutti gli obblighi connessi.

Il quadro si presenta pertanto sufficientemente definito, vedremo cosa accadrĂ  dopo la sessione di bilancio in corso per il 2024.

Riforma dello sport, approvati dal Cdm alcuni correttivi

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Roma 29 lug 2023 – Durante la conferenza stampa di ieri l’altrosul consiglio dei Ministri è stata annunciata l’approvazione di alcuni correttivi alla riforma dello sport. Il decreto legislativo, di cui si attende ora la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, reca disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 28 febbraio 2021, nn. 36, 37, 38, 39 e 40.

Il testo, prima di ottenere il placet del Governo, ha incassato l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome e della Conferenza unificata.

Hanno presentato i provvedimenti approvati, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Il consiglio nazionale della FGCI segue costantemente i lavori

Sul tema della riforma del lavoro sportivo, il presidente federale  FGCI Gravina  ha sottolineato la volontà di aggiornare nella riunione del prossimo 4 agosto l’impianto delle nuove norme per affrontare alcune criticità emerse dopo le prime settimane di applicazione. L’obiettivo è creare un nuovo equilibrio del sistema a seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 36/2021 che ha determinato l’abolizione quasi totale del vincolo sportivo e la conseguente rivisitazione (interna alla Federazione) del meccanismo dei premi di formazione tecnica. Gravina ha ribadito la massima attenzione verso il mondo dei Dilettanti e ha invitato tutte le componenti a riunirsi in maniera permanente per rivisitare al meglio l’impianto normativo (in particolare, la previsione dei premi di formazione tecnica anche per il tesseramento biennale da giovane di serie e la definizione di accordi collettivi in ambito dilettantistico che siano semplici, flessibili e assolutamente rispettosi delle peculiarità dei diversi livelli della LND), a garanzia dell’impegno e dello sforzo che le società dilettantistiche profondono, in particolare per il calcio giovanile.

Sul fronte delle migliorie e degli aspetti attuativi pratici del decreto è in costante attività il dottore commercialista Lamberto Mattei, il quale di recente è stato relatore in Senato su questa delicata tematica. “La riforma del lavoro sportivo – spiega Mattei – produce un impatto economico e nel contempo sociale, la sinergia tra tecnici e politici riesce a produrre degli effetti di proposte pratiche. L’attuazione di norme, deve trovare poi rispondenza nella realtà pratica quotidiana a salvaguardia dello sport in generale, sia per gli operatori di settore che per gli agonisti”.

Riforma lavoro sportivo, Lamberto Mattei: “politica e tecnici insieme per il bene comune”

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ROMA 20 LUG. 2023 – Cresce l’interesse per la riforma del lavoro sportivo, particolare attenzione è stata posta ai lavori organizzati da Studio Sarcc di Roma di cui è owner il dottore commercialista Lamberto Mattei. In particolare il convegno svoltosi presso il Senato della Repubblica lo scorso mercoledì 12 luglio 2023 è stata una occasione importante per mettere a fuoco importanti interventi migliorativi da apportare alla legge di riordino.

La nota rivista “fiscoetasse” ha ripreso le pubblicazioni del dott. Mattei, e riportato anche il video integrale dell’evento dal quale si possono trarre importanti conclusioni sullo stato dell’arte.

“Ci troviamo di fronte ad una importante sfida – spiega il dottore Lamberto Mattei – che è quella di mettere insieme la politica ed i tecnici di settore. Sulla riforma dello sport è stata importante anche la mia audizione alla X commissione in Senato, e tutto l’iter che abbiamo avviato in stretta collaborazione con il governo. Dobbiamo evitare dei gap normativi che vadano a causare serie problematiche ad aziende e fruitori dei servizi sportivi. Perchè dopo può essere molto difficile apportare correttivi e modifiche, bisogna agire in prevenzione ed approfondimento. Il lavoro sportivo interessa una molteplicitĂ  di persone che profondono il loro impegno con professionalitĂ , e questo lavoro che è una risorsa per il territorio nazionale deve essere supportato e tutelato. Quello del Senato è stato un evento particolarmente fattivo, che evidenzia un modus operandi recepito dal governo e sul quale siamo in piena attivitĂ  quotidiana”.

Riforma del diritto sportivo, Lamberto Mattei interviene in Senato

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Roma – Il dottore commercialista Lamberto Mattei, ha introdotto i lavori in Senato presso la Sala Caduti di Nassirya  nella Conferenza stampa  sul tema ” Riforma sul lavoro sportivo” che si è svolta questa mattina presso il Senato della Repubblica Italiana. La parte organizzativa di accredito è stata curata dallo Studio associato Sarcc di Roma (Monteverde).

L’iniziativa è stata intrapresa dal Presidente della VII commissione Sen. Roberto Marti, ed oltre a Mattei, esperto di settore, hanno presenziato  altri e qualificati autorevoli relatori, oltre allo stesso senatore Marti: il sen. Claudio Durigon, sottosegretario al lavoro e politiche sociali, Massimiliano Aielli, capo di gabinetto del Ministro dello sport, Giampaolo Duregon presidente Asif Eurowelness, e Guido D’Amico presidente Confimprese Italia.

“Serve ora piĂą che mai un impegno tecnico abbinato a quello politico per dare risposte certe – ha spiegato Mattei ad Uffici Stampa Nazionali – parliamo di esenzioni parziali Imu per centri sportivi e tante altre iniziative che sono necessarie per i gestori anche per contenere i prezzi. Il rischio, infatti è un aumento importante per i fruitori, agonisti, atleti etc. Ridurre l’impatto dei costi è un impegno possibile sul quale siamo impegnati tutti in prima linea. L’evento di questa mattina è stato particolarmente utile per tracciare uno stato dell’arte sulla riforma di settore e procedere ad una attenta analisi migliorativa”.

 

 

 

Il dott. Lamberto Mattei nominato dirigente regionale Lazio delle Partite Iva Nazionali

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ROMA 27 GIU 2023 – Il Presidente di Partite Iva Nazionali dott. Antonio Sorrento con proprio provvedimento n. 06/23 ha nominato il Dottore commercialista Lamberto Mattei quale dirigente di Partite Iva Nazionali (PIN) per la regione Lazio.

“Accolgo questa nomina con la consapevolezza – spiega il dottor Mattei – di proseguire nello spasmodico impegno a tutela delle piccole e medie imprese e delle partite Iva in generale. Solo attraverso una rete sinergica che tuteli realmente i contribuenti è possibile agire. Ringazio il dottor Sorrento per la fiducia riposta nella mia persona”