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Il Gambling nella la revisione del sistema impositivo

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Roma – In piu occasioni, si e avuto modo di ribadire che le diffi­colta che si incontrano approcciando la materia del gam­bling sono principalmente dovute ad una frammentaria  normativa costituita da un’infinita di regole. Motivo per cui un amplissimo successo ha fatto riscontrare il libro pubblicato dal dott. Lamberto Mattei unitamente ai dott.ri Ricciardi e Sacchetti (clicca qui per info)

II tentativo di ordinare la materia si scontra anche con il riscontro di  interessi eterogenei, spes­so tra loro confliggenti, scontando l’alone oscuro che  tradizionalmente circonda l’ambito del gambling.  “Tra le numerose criticità si legge in una ricerca del team Sarcc –  che richiedono un intervento rifor­matore oramai non piu procrastinabile, va annoverata la lotta alla raccolta illegale del gioco, che non puo essere risolta senza garantire una maggiore effettivita al principio di lealta fiscale nel settore del gioco, al precipuo fine di eliminare le distorsioni concorrenziali e recuperare base imponibile e get­ tito a fronte di fenomeni di elusione ed evasione fiscali nel medesimo settore.

Occorre, insomma pensare a strumenti piu efficaci, giustifi­cati appunto dall’esigenza di effettivita del principio di lealtà fiscale nel settore del gioco, allo scopo di evitare l’irragione­ vole esenzione da imposte per gli operatori che si pongono al di fuori del sistema concessorio, i quali finiscono per essere favoriti (soprattutto dal punto di vista economico) per il solo fatto di non aver ottenuto la necessaria concessione. E evi­ dente, infatti, che dal punto di vista economico l’operatore di gioco “illegale” puo offrire delle condizioni di gioco, in termini di payout, piu concorrenziali rispetto ad un concessionario del gioco pubblico che deve tarsi carico dei tributi e dei gra­ vosi oneri di natura convenzionale (canone di concessione, spese di garanzia, costo dei diritti di gioco ecc).

Appare chiaro che in questo settore possano celarsi insidie, come quelle di infiltrazioni della criminalità, molto attenta al gioco.

Un approccio piu rispettoso dei principi costituzionali evite­rebbe o, quantomeno, ridurrebbe il numero di contestazioni sollevate dai CTD legati a bookmaker privi di concessione, i quali, chiamati a versare le imposte sui giochi a titolo principale, tendono ad azionare automaticamente la leva giudiziale nella consapevolezza che l’attuale assetto re­ golamentare, nonostante gli ultimi arresti giurisprudenziali, continua a presentare evidenti criticita.

Con particolare riferimento all’annosa questione della sog­gettivita dei CTD all’imposta unica di cui al D.Lgs. n. 504/98,  nonostante abbia superato indenne la questione di illegittimita costituzionale, essa si riproporrà, tornando di attualita, in virtu della riforma del meccanismo impositivo applicabile alle scommesse a quota fissa, intro­ dotta dall’articolo 1, comma 945, della Legge 28 dicembre.

e un rappresentante fiscale in Italia, al fine di contemperare l’interesse fiscale alla sicura e rapida esazione dell’imposta con gli obblighi di non discriminazione di derivazione comunitaria.

In quest’ottica d’idee si potrebbe pensare anche ad obbligare i CTD, in sede di inoltro delle somme riscosse al bookmaker di riferimento, a “splittare” la ritenuta d’acconto dalle somme “bonificate” sulla falsariga dell’analogo istituto confezionato in materia di IVA per i pagamenti della pubblica amministra­ zione (c.d. split payment).

In questo modo, anche agli occhi del singolo ricevitore che opera per un bookmaker estero privo dei titoli abilitativi, la ritenuta d’acconto non apparirebbe cosl ingiusta come ri­ tengono che sia l’obbligo di versamento dell’imposta unica a titolo principale, essendo evidente che l’obbligazione tri­butaria che gli verrebbe imposta – sotto forma di ritenuta d’acconto – e un tributo proprio del gestore per ii quale rac­colgono le scommesse in Italia.

L’intervento riformatore assumerebbe maggior efficacia de­ terrente se fosse affiancata da un ripensamento complessivo del modello teorico di gambling taxation assegnando priorita al modello impositivo del margine lordo del concessionario. Tale sistema appare piu rispettoso del principio di capacita contributiva (del concessionario) e in grado di assicurare la coerenza della base imponibile con la ricchezza tassata.

Giochi e scommesse, recensito su Italia Oggi il libro di Mattei, Riccardi e Sacchetti

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ROMA 3 DIC 2022 – E’ stato recensito sul quotidiano economico nazionale il libro “Giochi e scommesse – discplina e adempimenti normativi“. Si tratta di uno strumento ricognitivo su questo settore particolarmente delicato che è stato apprezzato anche durante la presentazione avvenuta lo scorso 30 Novembre 2022 presso la Camera dei Deputati  a Palazzo San Macuto nel corso di un importante convegno sullo sport. “Siamo soddisfatti – commenta Mattei – soprattutto del fatto che il lavoro in sinergia delle nostre professionalità come autori, costituisca uno stato dell’arte da cui ripartire e porre le basi per nuove opportunità di settore. I continui apprezzamenti che ci arrivano da ogni dove, ci ripagano del forte impegno profuso per realizzare il libro”.

 

 

Sport ma anche “giochi e scommesse”, in Camera dei Deputati Lamberto Mattei presenta il libro di successo

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ROMA 28 nov 2022 – Nel corso del convegno organizzato dal Dott. Lamberto Mattei presso la Camera dei Deputati  c’è grande attesa per un ulteriore approfondimento su un libro che ha suscitato grande interesse in campo nazionale ed estero. L’appuntamento è per Mercoledì prossimo 30 novembre alle ore 15.00 a Palazzo San Macuto – via del Seminario 76 in Roma. In questa sede autorevoli convenuti discuteranno del riordino dello sport in tutte le sue forme (clicca qui per leggere i dettagli sull’ evento). Ma in considerazione del successo che ha fatto riscontrare il libro “Giochi e scommesse – Disciplina e adempimenti amministrativi e fiscali”, scritto dallo stesso dott. Lamberto Mattei unitamente ai professionisti dott.ri Stefano Riccardi e Lorenzo Sacchetti.

All’evento si accede tramite accredito preventivo, ed i posti sono già al completo. “Segno – spiega Mattei – che c’è grande interesse nei settori in trattazione, queste occasioni di confronto tra professionisti accreditati, operatori di settore costituisce una crescita sociale per il nostro territorio. L’analisi normativa ci consente inoltre di esaminare criticità elaborando però relative proposte di soluzione. Il riordino nel settore sportivo è indispensabile, ma anche il settore giochi e scommesse presentava una necessità di focalizzarne determinati ed importanti aspetti. Noi ci siamo”

La pubblicazione prestigiosa curata dalla casa editrice Maggioli, verrà discussa, approfondita. La stessa  raccoglie in maniera esaustiva tutta una serie di aspetti analitici ed applicativi in un contesto particolarmente delicato quello dei giochi e delle scommesse che rappresenta una realtà da considerare con attenzione.

 

Clicca qui per leggere l’abstract di presentazione 

E’ disponibile all’acquisto su Amazon: cliccare sul link sottostante per procedere:

Rivalutazione beni immateriali con ricavi fiscali del 25%, in azione lo Studio Sarcc di Roma

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Roma – Prosegue l’attività di supporto intrapresa dallo Studio Sarcc di Roma. Si tratta di Format specifici dedicati ai vari settori applicativi a cui sono dedicati:

“La Legge di Bilancio 2021 – spiega il dottore commercialista Lamberto Mattei   estende la possibilità di rivalutare i beni di impresa anche all’avviamento e alle altre attività immateriali risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019. Il maggior valore attribuito ai beni può essere riconosciuto, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, a decorrere dall’esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP nella misura del 3 per cento per i beni ammortizzabili e non ammortizzabili.

Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte, con l’applicazione in capo alla società di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’IRAP e di eventuali addizionali nella misura del 10 per cento.

In sostanza si tratta di beni che hanno un valore importante nelle aziende e che spesso non sono computabili se non attraverso una ricognizione accurata, verificando nei dettagli la struttura dell’impresa. I beni immateriali, come le opere creative, possono formare oggetto di diritti anche se sono caratterizzati dall’assenza di una dimensione concreta. Non tutti i beni, però, possono propriamente essere definiti come “cose”: infatti, rientrano nel novero dei beni giuridici anche i c.d. beni immateriali, come le opere dell’ingegno e tanti altri contest delle aziende.

Nella tabella sottostante, si focalizzano le caratteristiche principali delle richiamate rivalutazioni.

Regime Rivalutazione ex Legge di Bilancio 2020 prolungata Rivalutazione ex Decreto Agosto Rivalutazione beni settore alberghiero e termale
Soggetti ammessi Imprese Oic adopter Imprese Oic adopter Imprese Oic adopter operanti nel settore alberghiero o termale
Beni rivalutabili Beni materiali, beni immateriali giuridicamente tutelati, partecipazioni di controllo e di collegamento immobilizzate Beni materiali, beni immateriali giuridicamente tutelati, partecipazioni di controllo e di collegamento immobilizzate Beni materiali, beni immateriali giuridicamente tutelati, partecipazioni di controllo e di collegamento immobilizzate
Esercizio di rivalutazione 2020, 2021, 2022 2020 2020, 2021
Modalità di rivalutazione Categorie omogenee Singolo bene Categorie omogenee
Riconoscimento fiscale maggior valore Automatico e oneroso Facoltativo e oneroso Automatico e Gratuito
Imposta sostitutiva 12% beni ammortizzabili/10 % beni non ammortizzabili 3% Non dovuta
Decorrenza effetti fiscali Terzo esercizio successivo Esercizio successivo a quello di rivalutazione Immediato

 

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Riduzione del debito, Mattei (Sdebitalia): “nuove modifiche della Legge 3/2012 nel decreto ristori”

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ROMA 30 DIC 2020 – La correlazione tra situazioni difficili e debitorie con la pandemia Covid presenta aspetti particolarmente critici. Ci sono però alcune novità che sono state inserite nel DL Ristori riguardanti questo settore sul quale Sdebitalia è impegnata a tutto campo.

“L’esdebitazione cosiddetta “senza utilità” – spiega Lamberto Mattei, in qualità di tesoriere del Movimento Sdebitalia segue da vicino le nuove modifiche sulla Legge 3/2012(*)  che verrà promulgata con la pubblicazione del Decreto Ristori –   riguarda gli incapienti e rappresenta senza dubbio la novità più importante fra quelle previste dalla nuova disciplina del sovraindebitamento, di cui la Legge di conversione del D.L. Ristori ha previsto lo scorporo dal Codice della crisi e l’immediata entrata in vigore.

In pratica – prosegue Mattei – si tratta di una forma di liberazione dai debiti riservata alle persone fisiche sovraindebitate (consumatori, professionisti, piccoli imprenditori o imprenditori agricoli) che potranno goderne, al di fuori del ricorso a qualunque procedura, anche in assenza della benché minima contropartita da offrire ai creditori.

I debiti potrebbero essere stati contratti, ad esempio, per l’effetto di un licenziamento o per far fronte a spese mediche: non sono previste esclusioni ma in questi casi  sarà il giudice a decidere se il soggetto è meritevole”.

Tra le altre novità spiegate da Mattei il progetto unico di esdebitazione per i membri della stessa famiglia e l’accesso alla procedura consentito anche ai soci illimitatamente responsabili. Il commercialista inoltre sta organizzando un osservatorio sulla crisi di impresa e sovraindebitamneto che avrà come obiettivo un monitoraggio con raccolta di una banca dati volta ad assistere i singoli casi individuando le varie fasi di soluzione.

Sdebitalia inoltre, si pone come un organismo di natura analitico-propositiva. “Non bisogna solo contestare – spiega Mattei – ma abbiamo il dovere attraverso le nostre competenze organizzative di presentare proposte che se fondate trovano un sicuro accoglimento da parte del legislatore, come abbiamo potuto riscontrare in altre situazioni. Con Sdebitalia intendiamo assicurare una presenza costante che si rivolge a persone purtroppo dimenticate e che hanno a che fare con protesti, pignoramenti. Procedure che con l’insorgenza epidemica in atto hanno finito ancorpiu’ per gravare le condizioni economiche di tante famiglie, con ricadute anche sugli stati di salute di persone in preda a crisi depressive. Noi – conclude Mattei – dobbiamo intervenire per proteggere queste categorie”.  Mattei, inoltre ha posto l’attenzione su questa legge che esiste e che ora verrà integrata nel Decreto ristori, con l’effetto che gli effetti potranno riguardare soggetti non fallibili .

“Per il 2021 – chiarisce Mattei – abbiamo stilato già una serie di punti programmatici chiari ed articolati che trasmetteremo di volta in volta alle autorità di riferimento. Questo poichè essendo le norme in continua evoluzione, e con l’emergenza in atto, si possono ottenere benefici per le categorie in difficoltà ed apportare un aiuto concreto a fatti piu’ che in vuote parole. La situazione ci pone di fronte a nuove sfide, quelle relative all’aiuto reciproco e le situazioni debitorie costituiscono in Italia un tallone d’achille che viene spesso utilizzato per ben altre finalità. Noi vogliamo essere come Sdebitalia garanti di correttezza procedurale assoluta, per noi tutto questo è una missione”.

 

(*)La Legge 3/2012, conosciuta anche come legge “salva suicidi”, permette di tagliare i debiti delle persone che si trovano in gravi difficoltà economiche, ovvero in uno stato definito di “sovraindebitamento”. Una riduzione delle somme dovute, per i contribuenti in grave e comprovata difficoltà economica. L’agevolazione riguarda solo le persone fisiche e per ogni debito con banche, finanziarie, privati ed alcune tipologie di debiti con L’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia).

Il messaggio augurale del dott. Lamberto Mattei – Studio Associato Sarcc – Festività 2020-2021

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Roma 24 dic 2020 – Stiamo tutti vivendo un Natale particolarmente difficile per la produttività italiana, l’incertezza, le continue norme, gli interrogativi verso il futuro anche a breve termine non consentono la massima serenità praticamente a nessuno. Il nostro augurio è quello di ogni bene, ai nostri clienti, agli amici, ai nostri estimatori ed ai tanti follower che seguono con i  nostri canali di informazione.
Abbiamo voluto adottare un metodo innovativo, caratterizzare il nostro team analizzando le problematiche facendo corrispondere proposte di soluzione. Durante tutto questo 2020 l’attività è stata dedicata interamente al supporto concreto per le aziende e le imprese e la produttività in generale. Tante iniziative soprattutto concentrate durante il periodo emergenziale e mirate esclusivamente alla tutela dei contribuenti e dei cittadini.

L’assistenza commerciale oggi rappresenta una missione, noi mettiamo a disposizione le nostre competenze per individuare soluzioni, per portare proposte concrete nei tavoli giusti e con grande soddisfazione siamo stati anche ascoltati ai massimi livelli governativi.

Ed anche in vista del nuovo anno, delle opportunità come il Superbonus, la trattazione di una molteplicità di aspetti correlati all’emergenza covid che servono dei piani specifici sui quali stiamo lavorando. Ringrazio pertanto tutto lo staff dello Studio Sarcc Associati per l’impegno di ogni giorno, spasmodico e concreto.

L’auspicio di cuore per tutti è che il nuovo anno ci porti gradualmente alla nostra normalità di vita e che il tessuto produttivo economico italiano possa riprendere il suo cammino.

Con amicizia e stima per tutti

Dott. Lamberto Mattei

 

Decreto Ristori quater: rate facili per debiti entro i 100mila euro

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Roma – Con lo scopo di  venire incontro ai contribuenti in difficoltà economica per via della pandemia, per le richieste di rateizzazione presentate a partire dal 30 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2o21 il limite della soglia di debito è stato elevato a 100mila euro (ordinariamente la soglia era fissata a 60mila euro), che sarà possibile rateizzare fino a 6 anni. Non sarà necessario presentare una documentazione che attesti lo stato di comprovate difficoltà economiche.

“Un risultato sul quale ci siamo particolarmente impegnati in termini propositivi – spiega il dottore commercialista Lamberto Mattei – che nei mesi scorsi è stato ricevuto come Federcontribuenti Lazio dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte – e che ora consente a molte situazioni debitorie di pianificare con oculatezza nuove rateizzazioni ed aumenta la fascia di casi che possono aderire al beneficio”.

Al via l’expo 2020 Italy-Kuwait, Lamberto Mattei: “l’importanza della sinergia per le piccole e medie imprese”

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Kuwait city – Prima ed intensa giornata per lo Studio Associato Sarcc di Roma, impegnato a tutto campo sul fronte delle sinergie internazionali. Un susseguirsi di eventi ed approfondimenti nella cornice di  Kuwait City, che come noto dal 6 all’8 febbraio ospita l’Expo Kuwait-Italy 2020 dedicato alle eccellenze italiane del Made in Italy. “L’iniziativa – spiega il dottore commercialista Lamberto Mattei – si svolge con il patrocinio del Fondo Nazionale del Kuwait, dell’Autorità Nazionale per la Gioventù del Kuwait e dell’Ambasciata d’Italia in Kuwait ed è organizzata da Mia Events Management rappresentata da Salem Al Sheraian e da Alberto Paravia che, con Emanuele Occhipinti, rappresenta la Esmo srl che coorganizza la fiera.

L’evento è il primo tra Italia e Kuwait e gli organizzatori stanno già lavorando per ripetere l’iniziativa il prossimo anno. Il Kuwait è un paese con una moneta molto forte e una volontà di aprirsi a nuovi mercati e soprattutto a importare beni da paesi alternativi alla Cina”.

«All’Expo – dichiara Alberto Paravia – saranno presenti oltre 80 aziende italiane rappresentanti le eccellenze nei vari settori alimentare, lusso, abbigliamento e tecnologia».

“Noi siamo presenti a questo evento di livello internazionale – prosegue Lamberto Mattei – perchè costituisce  una grande opportunità per le aziende italiane che vogliono internazionalizzare in mercati altamente ricettivi e dalle forti disponibilità. Noi siamo costantemente impegnati su questo fronte e l’occasione dell’Expo in Kuwait è importante proprio perchè si esporta in pratica la discussione in uno stato estero molto legato all’Italia. Attraverso le sinergie internazionali, infatti, vogliamo proseguire il nostro apporto come riferimento per le piccole e medie imprese italiane”.

La segreteria organizzativa per lo Studio Associato Sarcc di Roma è curata da Giulia Acri.

The 2020 Italy-Kuwait Expo begins, Lamberto Mattei: “the importance of synergy for small and medium-sized enterprises”

Kuwait city – First and intense day for the Sarcc Associate Studio in Rome, fully committed to international synergies. A succession of events and insights in the frame of Kuwait City, which as known from 6 to 8 February hosts the Kuwait-Italy 2020 Expo dedicated to the Italian excellence of Made in Italy. “The initiative – explains the accountant Lamberto Mattei – takes place with the patronage of the National Fund of Kuwait, the National Youth Authority of Kuwait and the Embassy of Italy in Kuwait and is organized by Mia Events Management represented by Salem Al Sheraian and Alberto Paravia who, with Emanuele Occhipinti, represents Esmo srl who co-organizes the fair.

The event is the first between Italy and Kuwait and the organizers are already working to repeat the initiative next year. Kuwait is a country with a very strong currency and a willingness to open up to new markets and above all to import goods from alternative countries to China “.

“At the Expo – Alberto Paravia declares – over 80 Italian companies will be present representing the excellence in the various food, luxury, clothing and technology sectors”.

“We are present at this international event – continues Lamberto Mattei – because it represents a great opportunity for Italian companies that want to internationalize in highly receptive and highly available markets. We are constantly engaged on this front and the occasion of the Expo in Kuwait is important precisely because the discussion is exported to a foreign country very close to Italy. In fact, through international synergies, we want to continue our contribution as a reference for Italian small and medium-sized enterprises “.

The organizational secretariat for the Sarcc Associate Office in Rome is managed by Giulia Acri.

Nel 2019 il fabbisogno del settore statale si attesta a 41,78 miliardi di euro

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Roma – Nel mese di dicembre 2019 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un avanzo di 9.700 milioni, in diminuzione di circa 2.800 milioni rispetto al corrispondente mese dello scorso anno (12.506 milioni). Il fabbisogno del settore statale dell’anno 2019 è pari a 41.780 milioni, in miglioramento rispetto ai 45.218 milioni del 2018. Questa la ricerca dello Studio Associato Sarcc di Roma di cui è founder il commercialista Lamberto Mattei:

“Nel confronto con il corrispondente mese del 2018, il saldo ha beneficiato di maggiori incassi fiscali, dovuti ai proventi relativi alla seconda e ultima rata del 2019 della definizione agevolata delle cartelle esattoriali come previsto dal D.L. 119 del 2018 (cd. Rottamazione ter), e dei proventi derivanti dalle aste delle quote di CO2. Dal lato della spesa si segnala la ricapitalizzazione della società AMCO (ex SGA) per 1.000 milioni, il prestito in favore di Alitalia (400 milioni) e maggiori prelievi da parte degli Enti territoriali. La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta una diminuzione di circa 250 milioni.

Il fabbisogno annuale del settore statale del 2019 ha beneficiato di maggiori incassi fiscali e contributivi, di maggiori utili e dividendi rispetto allo scorso anno versati dalla Banca d’Italia e dalla Cassa Depositi e Prestiti e di maggiori accrediti da parte dell’UE ai Fondi di rotazione; dal lato delle spese si è avuto nel corso dell’anno un aumento dei prelievi dai conti di tesoreria degli Enti previdenziali e degli Enti territoriali nonché un aumento della quota di partecipazione dell’Italia al bilancio comunitario.

La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta una diminuzione di circa 800 milioni rispetto all’anno precedente.”

Scontrino elettronico, cosa è cambiato dal primo gennaio

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Roma – Dal 1° gennaio del 2020 è scattato l’obbligo di emissione dello scontrino elettronico per tutti gli esercenti. Al nuovo sistema devono attenersi artigiani, albergatori, ristoratori, partite Iva al regime dei minimi e forfettari con redditi annui inferiori ai 65.000 euro e tutti quegli operatori economici che emettono ricevute fiscali. Secondo la ricerca dello studio Associato Sarcc di Roma di cui è founder il dottor Lamberto Mattei emerge che nel complesso si tratta di oltre 2 milioni di attività. Il passaggio al nuovo sistema era già entrato in vigore dal luglio dello scorso anno per circa 200mila soggetti che nel 2018 avevano dichiarato un volume d’affari superiore a 400.000 euro. L’Agenzia delle Entrate ha invece posticipato al 30 giugno 2020 l’introduzione delle sanzioni per chi non rispetterà l’obbligo. Per sostituire o aggiornare i registratori di cassa, omologandoli così ai nuovi registratori telematici, gli esercenti hanno dovuto spendere tra gli 800 e i mille euro. Si tratta di una spesa che però è stata in parte ammortizzata da un contributo statale, sotto forma di credito d’imposta, pari al 50% della cifra investita. Il contributo arriva a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento. Con il nuovo sistema gli esercenti non dovranno più tenere il regime dei corrispettivi, conservando le copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti. Con i registratori telematici l’Agenzia delle Entrate è infatti in grado di acquisire tempestivamente e correttamente i dati fiscali delle operazioni effettuate durante il giorno per metterli poi a disposizione degli operatori Iva o dei loro intermediari. Per non incorrere in sanzioni, la trasmissione dei dati fiscali attraverso i registratori telematici dovrà essere eseguita dagli esercenti nella stessa giornata in cui è stata effettuata la vendita o al massimo entro e non oltre 12 giorni. L’archiviazione dello scontrino elettronico è un vantaggio anche per i consumatori. D’ora in avanti il cliente non riceverà infatti più uno scontrino o una ricevuta, bensì un documento commerciale. Questo documento non ha un valore fiscale, ma può essere utile per far valere la garanzia (anche se ricordiamo che per farlo può bastare l’estratto conto) e può essere utilizzato per la dichiarazione dei redditi in modo da consentirgli di usufruire di eventuali detrazioni fiscali. Con l’introduzione dello scontrino elettronico il governo punta a contrastare l’evasione fiscale dell’Iva. Questo strumento va ad aggiungersi alla fatturazione elettronica. Nei primi mesi del 2019, in Italia più di 3 milioni di soggetti hanno emesso quasi 700 milioni di fatture elettroniche per un importo complessivo di oltre 1,25 miliardi di euro. Adesso, con l’obbligo per tutti dello scontrino elettronico, come detto, il Fisco ha immediatamente a disposizione i dati sulle vendite e quelli relativi al calcolo dell’Iva, così da prevenire e individuare eventuali evasioni. Al luglio del 2020 è stata poi posticipata la lotteria degli scontrini. A partire da quella data i contribuenti, dando il loro consenso e fornendo il loro codice fiscale, potranno partecipare all’estrazione di premi mensili fino a 10mila euro e di un maxi-premio annuale da un milione di euro. Chi vorrà partecipare riceverà per ogni euro speso 10 biglietti virtuali. La ‘giocata’ minima sarà di 1 euro. Con questa iniziativa il ministero dell’Economia e delle finanze punta a motivare i contribuenti a chiedere lo scontrino fiscale nel momento in cui effettuano qualsiasi tipo di acquisto, in modo da fare emergere quanto più nero possibile.